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Caro Collega,

in uno studio notarile romano un gruppo di Geriatri ha tenuto a battesimo una nuova Società: la F.I.Me.G., Federazione Italiana di Medicina Geriatrica. Poiché non si può dire che, in Medicina, di Società Scientifiche si senta la mancanza, mi affretto a spiegarTi le ragioni di questa nostra iniziativa.

Tutti abbiamo presente che la Geriatria, come tutte le discipline “oliste”, affonda le sue radici in diversi terreni: dalla biologia, alla statistica, all’economia, alla farmacologia, alla psicologia, al nursing, alle scienze sociali. Pure, tutti noi avevamo ben chiaro il concetto che la vera essenza della Geriatria fosse la Clinica: se è vero, come è vero, che il trattamento dell’anziano “malato”, come la prevenzione delle condizioni di fragilità e disabilità, devono tener conto di tutti gli aspetti citati, è ancor più vero che, in ultima analisi, la sintesi operativa e culturale della valutazione multidimensionale geriatrica non può che essere prerogativa di un Clinico.

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In questo senso, la Geriatria si era posta, in un certo senso, come il superamento della Medicina Interna: come un metodo che consentisse il recupero di quel carattere “generalista” che lo sviluppo delle sub-specialità mediche aveva inevitabilmente posto in ombra. E la “storia” della SIGG aveva fedelmente interpretato questo ruolo: basti pensare che tutti i Presidenti che si erano avvicendati erano stati sempre Professori con una lunga esperienza clinica (di Patologia, di Clinica o di Geriatria). Addirittura, nell’ultima revisione dello Statuto, neanche tre anni fa, era stato stabilito che la metà dei posti del Consiglio Direttivo fossero appannaggio della Sezione Clinica.

La F.I.Me.G. – lo vedrai meglio consultando lo Statuto, nel nostro sito web – si propone allora di riproporre l’attenzione sul ruolo del Geriatria Clinico – nelle sue diverse articolazioni: universitario, ospedaliero e territoriale – come elemento centrale e caratterizzante della nostra disciplina: quello cui spetta, cioè, il coordinamento e l’integrazione tra le diverse altre realtà che concorrono a formare l’intervento assistenziale geriatrico. Solo un Clinico, infatti, può dare garanzie alla reale applicazione del “metodo geriatrico”, cioè il continuum assistenziale tra divisione per acuti, strutture di riabilitazione precoce, rete dei servizi e geriatria territoriale. Chi è stato presente all’ultimo Congresso della Società Italiana di Medicina Interna ha ben presente il pericolo immanente che la nostra disciplina corre, ove questo concetto non sia abbastanza chiaro o non venga difeso con sufficiente energia: che cioè il geriatra sia identificato con la figura territoriale o con interventi esclusivamente (o prevalentemente) socio-assistenziali. Con buona pace di chi crede che il geriatra sia, prima di tutto, un medico.

Abbiamo cercato di dare a questo organismo un carattere il più snello e democratico possibile, prevedendo ad esempio incontri congressuali brevi e più frequenti, votazioni e consultazioni per via telematica, la più ampia rappresentanza di tutte le categorie anche a livello di vice-Presidenti, l’elezione diretta del Presidente da parte dell’Assemblea dei Soci, l’alternanza in questa carica tra universitari e non universitari, l’abolizione delle deleghe, la più assoluta trasparenza nella gestione amministrativa (ed una quota associativa – € 50 annuali – estremamente contenuta).

 

La F.I.Me.G. ha dunque lo scopo di favorire l’aggiornamento clinico di tutti i geriatri e di difendere la dignità e le prerogative della figura del geriatra nelle varie sedi istituzionali. Come Federazione tra diverse figure professionali, si propone di essere presente in tutte le sedi ove si discute e si prendono decisioni riguardanti la geriatria e chiunque in una struttura geriatrica lavori. Non vuole entrare in polemica o in competizione con alcuna altra Istituzione esistente. Se un gruppo di Geriatri hanno preso questa iniziativa, è solo perché hanno ritenuto che, nel panorama nazionale della nostra disciplina, si era venuto a creare uno spazio libero per la Geriatria clinica, si era avuta la sensazione che questa non fosse difesa con sufficiente vigore: o quanto meno, che vi fosse la opportunità di dare un contributo diverso e più incisivo rispetto a quanto esistente attualmente.

In questo senso, se condividi tutto quanto sopra, Ti propongo di aderire alla nostra iniziativa. E’ sufficiente accedere al nostro sito internet (Link in Home Page) ed inviare un cenno di riscontro via e-mail a questa mia, specificando il tuo indirizzo di posta elettronica e un recapito telefonico. Sarai contattato in breve dalla Segreteria.

 

Cordialmente

 

Vincenzo Marigliano

Il Congresso Nazionale della FIMeG, organizzato con la collaborazione della ASL Napoli1 centro, giunto alla sua quattordicesima edizione, costituisce, da sempre, un’importante momento di aggregazione per offrire ai propri Soci un’occasione di confronto e di aggiornamento multidisciplinare su temi riguardanti la prevenzione, la riabilitazione e la terapia dell’anziano nei vari aspetti clinici, organizzativi e di formazione, cercando di trasmettere quelli che rappresentano i concetti fondamentali e più innovativi, per garantire, al paziente geriatrico, un miglioramento della qualità della vita ed una migliore assistenza, tenendo ben presenti quelli che sono i problemi di economia sanitaria ed, anzi, fornendo consigli pratici di farmaco-economia e correzione degli stili di vita. In questo congresso daremo particolare attenzione all’importanza del fitness e dell’allenamento psico-fisico, elementi indispensabili al benessere dell’anziano, senza tralasciare gli aspetti riguardanti la cura delle sue patologie, soprattutto quelle croniche, nei vari ambiti (cardiologico, pneumologico, osteoarticolare, metabolico ecc.) che, non trattate nella maniera più adeguata, risulterebbero sicuramente invalidanti e peggiorative per la qualità della vita. Gli argomenti trattati in questo congresso, saranno presentati da relatori, di valenza nazionale ed internazionale, altamente competenti in materia. Sono previste 9 letture magistrali, 12 sessioni dedicate a vari argomenti, una tavola rotonda dal titolo: “Utilità e limiti dell’attività fisica: differenti opinioni a confronto” ed un work shop sulla “gestione territoriale del paziente anziano con ulcere cutanee”.

È, inoltre, prevista una sessione dedicata alla presentazione ed alla discussione di comunicazioni orali selezionate fra i vari lavori di ricerca con l’attribuzione di un premio alla migliore relazione presentata, nella prospettiva di incentivare gli studi di ricerca e di stimolare sempre di più i giovani medici ad approfondire tematiche innovative in ambito Geriatrico.